
A circa 30 anni di distanza dal fenomeno rivoluzionario delle radio libere, oggigiorno si può assistere ad un’altra delle evoluzioni in campo radiofonico. La novità è la web radio.
Le web radio in Italia cominciano a diffondersi relativamente tardi; la prima web radio risale al 1996, si tratta di Radio Anch’io (Matera) che oggi prende il nome di Radio Radiosa. Durante gli anni a seguire, ossia nel 1996 e nel 1997 sorsero Radio Cybernet e Radio Monnezza.
Il fenomeno delle web radio ricorda molto quello delle radio libere, poiché i due tipi di radio viaggiano sulla stessa scia per quanto riguarda lo spirito di improvvisazione, le tematiche affrontate e la libertà di pensiero e parola, elementi che accomunano i due fenomeni.
La web radio però, a differenza delle radio libere, sfruttano un mezzo molto più potente: Internet.
Internet, in questo senso, aiuta decisamente la divulgazione delle web radio su un territorio molto più vasto, un territorio mondiale. Infatti semplicemente collegandosi ad un sito web ogni singolo individuo può ascoltare qualsiasi web radio, indipendentemente dal luogo in cui egli si trovi.
La trasmissione radiofonica via Internet è il modo più facile per la divulgazione di musica, pensieri, idee e programmi. Basta un click per ascoltare qualsiasi radio online e bastano pochissimi click per crearne una propria.
E probabilmente è proprio questo uno dei problemi che attanaglia il mondo delle radio in rete, poiché esistono moltissime web radio, create per lo più da appassionati, che, vista la scarsità di ascolti e la difficoltà nel trovare dei finanziamenti, hanno brevissima vita.
Secondo un recentissimo studio americano il fenomeno ha fatto sì che la percentuale dei radioascoltatori in rete aumentasse di circa il 240% e questa crescita inarrestabile è indubbiamente destinata ad aumentare.
Ciò che avvicina le web radio alle vecchie radio libere è l’interazione diretta che si crea con qualsiasi radio ascoltatore; ogni persona infatti è spesso chiamata ad interagire durante le varie trasmissioni con alcuni sistemi, per lo più attraverso il sistema della chat. Il feedback quindi diventa un elemento necessario alla crescita di una web radio. Proprio per questo motivo lo spettatore si sente “privilegiato” avendo la possibilità di esprimere una propria idea e di scegliere cosa ascoltare.
Tra i tanti vantaggi, la web radio ha anche quello di poter avere tranquillamente un archivio nel quale conservare le trasmissioni per poi rimandarle in onda o farle scaricare a chi fosse interessato naturalmente tramite sistemi specifici.
La web radio diventa così una sorta di fusione tra due dei più significativi e rivoluzionari mezzi di comunicazione: Internet e Radio.
Internet indubbiamente offre la possibilità di moltiplicare gli ascolti, di interagire con l’utente e di valorizzare generi musicali che vengono spesso tagliati fuori per via della commercializzazione della musica messa in atto dalle case discografiche.
Mentre la radio come mezzo di comunicazione agisce mettendoci la voce, sfruttando quella caratteristica più “umana”, ovvero l’entrata diretta nella sfera privata di ogni individuo, che la contraddistingue dagli altri media.
Non è assolutamente possibile per ora che le web radio sostituiscano completamente le radio via etere, proprio perché uscendo fuori di casa la tecnologia in qualche modo viene meno, ma non è detto che in futuro l’uomo non compia passi da gigante anche in questo senso.

